Grecia Ionica: tra mito e natura

28 giugno 2018

Questa estate la compagnia galleggiante più pazza d’Italia, guidata dal vento e dal fato, veleggerà ancora una volta tra alcune delle più famose terre raccontate da Omero. Un luogo con un anima che ha catturato i nostri cuori e come per l’effetto di un incantesimo della maga Circe ci incatena a un dolcissimo eterno ritorno.

Sempre devi avere in mente Itaca ­
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos’altro ti aspetti?

Stiamo parlando delle Isole Ioniche, gioielli selvaggi di natura incontaminata, contornate da un azzurro sconfinato, spiagge sabbiose e sassose, golfi protetti, e popolate da paesini fuori dal tempo. Sebbene siano le isole greche più vicine all’Italia, non è proprio un gioco da ragazzi raggiungerle se non ci si muover per tempo, ma superato questo piccolo ostacolo iniziale, le nostre barche, ormeggiate al bellissimo porto di Lefkada, saranno pronte per farvi vivere una vacanza all’insegna della natura, del relax e del divertimento. Lefkada è una delle mete estive più frequentate dello Ionio perché accontenta tutti i gusti. Storia antica e feste notturne, paesaggi tranquilli da contemplare e frenesia giovanile, dolce far niente e attività sportive, in particolare il windsurf, convivono su un’isola famosa per la sua ospitalità.

Meta ideale per chi vuole allontanarsi dalla confusione di agosto, perdersi tra millenni di storia, e immergersi nell’Odissea è invece Itaca; l’isola di Ulisse, semplice e tranquilla, presenta una costa frastagliata puntellate di spiaggette e insenature, villaggi pittoreschi sparsi qua e là e deliziosi porticcioli. In particolare Vathy, grazioso capoluogo ai piedi delle montagne, nonché tipica località turistica, con una piacevole passeggiata sul lungomare, caffetterie, ristorantini, eleganti palazzi neoclassici e strette viuzze del centro.

Proseguendo il nostro viaggio, avremo il piacere di incontrare e fermarci in altri isolotti come Kastos, Kalamos, Meganisi, Athokos, luoghi perfetti dove sguazzare sotto il sole tra piccole baie verdeggianti, ed organizzare indisturbati feste in spiaggia alla luce delle stelle cadenti; e poi, una volta arrivati a Cefalonia, o Kefallonia, ormai ribattezzata l’isola del Capitano Corelli, che ha saputo rinascere dalle devastazioni della guerra e del terremoto, ci perderemo tra le numerose spiagge a disposizione, a meno che non si decida di partecipare a una degustazione di Robola, il vino tipico dell’isola.

Infine approderemo a quell’isola famosa in Italia per aver dato i natali al poeta Ugo Foscolo che la cantò in un sonetto: Zante, o Zacinto, è davvero il “Fiore del Levante” per la mitezza del suo clima e la bellezza affascinante della sua natura. Suggestiva è la nota spiaggia del relitto, ma è anche il luogo ideale per perdersi tra le caotiche cittadine, assaggiare del cibo locale, festeggiare in qualche club. Questa è una sorta di traccia, un’ideale rotta alla scoperta della Grecia Ionica, ma se sei curioso di saperne di più puoi andare a spulciare il diario di bordo di Michela, in cui ci racconta la sua spensierata e goliardica esperienza alle Ioniche dell’anno scorso.

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